Pau d'Arco, Tabebuia, Lapacho
Pau d'Arco, Tabebuia, Lapacho
PAU D'ARCO ( Tabebuia o Tecoma) originaria del Brasile, e diffusa in Sud America, Bolivia e Perù. Gli indios dell'Amazzonia impiegano la corteccia dei rami da certinaia di anni come rimedio per le malattie infettive e degenerative. Parti impiegate, la corteccia del Pau d'arco dai fiori rosa-purpurea
COMPONENTI PAU D'ARCO
Naftochinoni ( con propreità battericide, funghicide, antivirali, antiossidanti, immunostrimolanti, antitumorali) La complessità terapeutica è data dalla parete interna della corteccia della pianta che deve difendersi da virus, muffe, batteri ed avverse condizioni atmosferiche.
Il Lapacholo, è utile nelle osteomielite infiammazione delle ossa causata da batteri, con formazione di pus). La Tabebuia heptaphylla sembra inibisca l'assorbimento del glucosio nell'intestino e quindi si ritiene utile se si è in presenza di Diabete. Altri componenti sono : Tannini, Flavonoidi, alcaloidi, saponine, chinoni, vitamina K2 menachinone, in concentrazione minore vitamina K3 menadione, il lapacholo ha azione antinfiammatoria, antimicotica e antibatterica, attiva il sistema immunitario ( linfociti e granulociti), beta-lupachione ad attività antivirale
PAU D'ARCO UTILIZZATO come
Antimutagenico, antidegeneratovo, antiossidante, antiradicali, astringente, antifungino, antibatterico, batteriostatico, antiparassitario, anti-virale, antinfiammatorio, analgesico, antimalarico, antinfettivo
Indicato per: stomatite, problemi gastrointestinali (bocca, stomaco, fegato, intestino), ulcere, malattie epatiche, diabete mellito, infezioni, influenza, raffreddore, problemi respiratori, candidosi, artrite e malattie autoimmuni, reumatismi, eczema, psoriasi, sifilide, ulcere cutanee, piaghe, ferite, foruncoli, allergie, febbre, prostatite, disturbi circolatori, osteomielite, morbo di Parkinson.
ATTIVITA' PAU D'ARCO
Diuretica, sedativa, analgesica, decongestionante, antibiotica e cardiotonica, attività tonica e in grado di risvegliare l'appetito. E' essenzialmente una pianta immunostimolante, normalizza i valori dei globuli bianchi E' un potente tonico, immunostimolante, antimicotico, antisettico, antinfiammatorio, ( si impiega per contrastare gli effetti collaterali da chemioterapia, per la candida, per il piede d'atleta), l'herpes, le infezioni da lieviti, il lapacholo è studiato per le sue proprietà anticancro, ha attività antimalarica ( si tenga conto che gli imunostimolanti vanno somministrati con regolarità e continuità, o a intervalli regolari ), utile nel cancro (sentire il proprio medico curante), ulcera, diabete, reumatismi, cistiti, prostatiti, bronchiti, gastriti, disturbi di fegato, asma, gonorrea, ernia, malattie della pelle, allergie, eczemi, dermatite, ulcere della pelle, gastriti, infiammazioni intestinali, artite, cistite ed infiammazioni genito urinarie femminili.
L'uso della corteccia, secondo studi fatti, elimina il dolore e induce un aumento significativo dei globuli rossi, sembra essere di valido aiuto per una grande varietà di malattie che vanno dal diabete, all'ulcera, ai reumatismi, uricemia, ulcere varicose ( unguento per uso esterno di Pau D'Arco per 16 settimane), affezioni della gola, della prostata, dello stomaco, nell' emicrania, nelle affezioni micotiche, acne, foruncoli, psoriasi, eruzioni cutanee, herpes zoster. Il Pau d'Arco è utile anche nelle sindromi allergiche, nelle patologie dovute a a lieviti e a funghi, nella Candida, nell'affaticamento cronico, e nelle "malattie ambientali" da accumulo di agenti tossici da inquinamento chimico, in tutte quelle forme da immunodeficienza, indotta anche da farmaci, da chemioterapia o dalla pillola. Utile anche nei casi di affaticamento da stanchezza cronica
USO ESTERNO PAU D'ARCO
Pomate si impiegano per le ustioni, per l'herpes, per i problemi di pelle, per le cisti cutanee, per le emorroidi, per i tagli, per le infiammazioni ( per ustioni fare delle spugnature con le infusioni del preparato, sotto controllo medico se le ustioni sono gravi ed estese), si può usare l'infusione per irrigazioni vaginali esterne,
CONTROINDICAZIONI, non si segnalano controindicazioni, cautela solo in gravidanza e allattamento ( sono ancora in corso studi approfonditi della pianta) on superare le dosi consigliate altrimenti il sovradosaggio può indurre nausea. Fonte: salutenature.org
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| 125 Visualizzazioni | Feb 12, 2012 | 0 Voto | 0 Voto |

















